Google Books IS Evil!
Avevo scritto tutto il documentato e paludato post che vedete più sotto, quando, arrivato alla fine sono svenuto. Lo dico in due parole: Google Books è il Male, e che tutti, anche le istituzioni deputate alla conservazione del patrimonio letterario mondiale come le biblioteche nazionali, affidino a Google la digitalizzazione dei loro testi, raccontandoci che così li salvaguardano per il futuro, ci raccontano una balla. Perché? Perché la qualità della digitalizzazione fatta da Google Books è pessima, assolutamente inaccettabile anche fosse ai soli fini della lettura, come ciascuno può verificare scaricando un libro e provando a leggerlo. Ora con calma, qui sotto, se avete pazienza di leggere, ci sono le prove di quanto affermo.
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La Bibliothèque Nationale de France abdica al progetto autoctono di digitalizzazione Gallica, e aderisce alla proposta di Google Books. Altrettanto si accingono a fare le biblioteche italiane. Intanto Google annuncia che renderà disponibili tutti i libri fuori diritti digitalizzati per il download nel formato EPUB (da Blogosfere un esempio di pessima informazione su questo), il ché è un’ottima cosa, perché li rende subito liberamente disponibili per tutte le piattaforme di lettura (puoi leggerli con Bookworm in un browser, con Stanza su iPhone e altri smartphone, con ADE al PC e su tutti i lettori ebook…).
Restano dei problemi:
- la disponibilità del download è scarsa e random: cercando letteratura, ad esempio, vengono fuori un sacco di tomi stravecchi, ma solo pochissimi tra di essi sono già disponibili per il download, ad esempio questo (not so exciting, sia detto con tutto il rispetto). Se però, come è più probabile accada, cerchiamo i libri di, chessò io, Giovanni Verga, sebbene si tratti di testi fuori diritti, non possiamo scaricare nulla.
- Il baco più grande dell’operazione Google Books è la cattiva qualità della digitalizzazione, e di conseguenza (anche) degli ePub che rilascia per il download. Per esempio provate a scaricare e leggere questo. Cribbio… mi aspettavo una cattiva qualità, ma non questo disastro! Ma in che mani stiamo mettendo i nostri libri?!?
[Segue svenimento e successiva stesura della parte riportata in testa a questo post]
—————- fine testo originario —————-
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Proprio ieri, con la nuova versione di ebook Library di sony per mac, che i ragazzi di Mobile Read han fatto funzionare prima di Sony, visto che aveva un problema, mi sono scaricato un libro da google book (l’unica cosa che posso fare visto che l’ebook store è ancora bloccato per il resto del mondo tranne Stati Uniti e Canada!)
Confermo, una vera schifezza, su una pagina il 70% risulta un insieme di ?????????????!!!!!!!!!!/////////////
se questo è digitalizzare… affideranno le scansioni a ragazzi sottopagati a progetto con l’istruzione di non usare il cervello neanche per caso, previo licenziamento
anch’io subito dopo l’annuncio avevo fatto la prova scaricando qualcosa, con esiti pessimi, ma pensavo fosse un momento di sperimentazione, visto poi che i testi italiani non sono richiestissimi ( per cui poco ritorno in guadagni pubblicitari…)
Adesso ho rifatto la prova e confermo: fanno schifo, o pietà, secondo il punto di vista…
Altro che la digitalizzazione ESATTA con sottostante testo editato-editabile in Word, di certi lavoretti professionali…( Octavo edition, o il “Walturio” di Guaraldi Editore, i primi che mi vengono in mente)
Bisognerà che qualcuno si faccia sentire, su questa iniziativa di Google ! cosa dicono “all’Estero” dove secondo alcuni fanno tutti meglio di noi?
Amalibri
Se la qualità continuerà ad essere pessima, il progetto si auto-condannerà al fallimento.
Oppure potrebbe chiedere aiuto all’esercito di volontari di cui dispone che (aggratis?) correggeranno i risultati grezzi del’OCR; chissà che non succeda pure questo…
Pessimo, pessimo, pessimo!
il formato epub lo definirei epubelle: un formato spazzatura.
Illeggibili i libri scaricati e soprattutto quelli datati. Provate a leggere qualcosa dei primi dell’800: risultato tragico.
La soluzione che mi appare davanti è di scaricare il più possibile fino a che c’è il formato pdf e crearsi una propria banca dati in attesa di tempi migliori…
Provato, e da tempo, e non sono per niente d’accordo. Il formato ePub è ottimo. Spazzatura possono essere singoli files ePub, se fatti male.
[...] ho parlato anche ieri qua, ma ho bisogno di dare sfogo a un urlo di dolore che mi pare ancora incompreso dai [...]